La prima polvere ðŸ˜ƒ

La prima neve novembrina, ha ben innevato le nostre Alpi, risvegliando le emozioni che solo un paesaggio invernale è in grado di regalare…

Ma attenzione, per poter godere a pieno questi paesaggi è necessario comprendere e adottare tematiche importanti!

Un modo per impararle?

Iscriversi e frequentare un corso di sci alpinismo.

Hai già frequentato un SA1 con il CAI ma vuoi fare un salto di livello?

Iscriviti al corso avanzato SA2 della Scuola Alto Lario!

5° uscita corso AR1

Siamo ormai agli sgoccioli per il nostro corso di alpinismo su roccia AR1…

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un tiepido sole ottobrino ha coronato due belle giornate d’autunno sul Gneiss compatto della Rocca Sbarua.

Il sito d’arrampicata si trova sul versante sud del Monte Freidour nel comune di Frossasco.

Il toponimo significa roccia che spaventa.

Alla base del sito si trova il rifugio Melano, dove abbiamo soggiornato divinamente 🙂

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La palestra di roccia è utilizzata fin dagli albori dell’alpinismo dagli appassionati di Torino e dintorni, tra cui nomi come Gabriele Boccalatte, Giusto Gervasutti, Gian Piero Motti e Gian Carlo Grassi.

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La falesia presenta oltre 100 vie di arrampicata, di lunghezza variabile tra i 20 ed i 200 metri, con difficoltà che partono dal 3+ ed arrivano fino a vie ancora da liberare per le quali si parla di 8ª o superiore.

complimenti a tutti!!!

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alla prossima 🙂

 

4ª uscita corso AR1

Domenica 4 settembre,

Grigna meridionale, o Grignetta -2184 mt- fá parte del gruppo delle Grigne, compreso tra Valsassina ad est ed il lago di Como ad ovest.

È caratterizzata dal caotico settore occidentale disseminato di innumerevoli guglie e torrioni, che si elevano da ripidi costoni separati da profondi canali.

La sua roccia di qualità calcarea non è omogenea… sezioni dove é favoloso, solidissimo e ben lavorato, si alternano a zone instabili e pericolose…

Frequentatissima da moltitudini di scalatori lungo le sue vie più rinomate, dove si rischia di trovare parecchio affollamento…

su molti itinerari al contrario ci si trova immersi in situazioni molto più avventurose!

Nomi importanti dell’alpinismo Lecchese, Lombardo, Italiano e perché no anche straniero! Si sono cimentati su questo calcare che strega e ti rapisce 😍

Oggi i nostri allievi hanno provato queste sensazioni… tempo nebbioso, tipico dell’inizio dell’autunno.

Avvicinamento alle pareti sotto un cielo minaccioso… prepararsi alla salita con il dubbio di dover scappare per l’arrivo della pioggia.

Ma poi magicamente, sbuca un pallido sole dalle nuvole ⛅️ facendo tornare il sorriso e la voglia di spingersi ancora più in alto 🥰

Complimenti a tutti

Da oggi siete stati stregati anche voi 😉

2ª uscita corso AR1

La seconda uscita del nostro corso ci ha portati nello stupendo scenario dell’alta Val Masino,

sulle cui pareti si sono cimentati e misurati negli anni generazioni di alpinisti.

Il nostro punto di appoggio è il rifugio Omio, luogo accogliente e strategico per affrontare le salite sulle cime circostanti.

Il primo giorno, partendo dai bagni di Masino, raggiungiamo di buon passo il rifugio…….anche se molti allievi frequentano già la montagna, si sono accorti che il peso dello zaino non è certo lo stesso con corde ed attrezzature varie!!

Dopo aver mangiato qualcosa ci spostiamo nei pressi di una delle pareti attrezzate nelle vicinanze del rifugio, dove rivediamo le varie manovre di corda, le soste, e soprattutto la tecnica di progressione.

Il granito infatti richiede spesso una buona confidenza con l’arrampicata in aderenza e in fessura, cosa che si apprende esclusivamente con l’allenamento.

Dopo aver passato la notte nel comodo rifugio,

l’indomani la sveglia suona presto e dopo colazione tutti partiamo di buon ora per evitare di fare troppo tardi la sera.

Le varie cordate si dividono tra la Punta Milano e la Sfinge, affrontando itinerari di varie difficoltà ma comunque tutti molto alpinistici…….anche gli allievi si sono resi conto che oltre al “grado”, in certi ambienti bisogna fare i conti anche con le protezioni piuttosto rare, la possibilità di piazzarne altre, avere cibo e acqua sufficienti, portare vesti adatti ad ogni evenienza, le ore di luce, il caldo, il freddo, la rapidità con cui queste cose cambiano, e non meno importante…..la possibilità di tornare indietro! 

Tutto si svolge come da programma, ed è ormai pomeriggio inoltrato quando ci troviamo per l’ultima volta al rifugio per rifare gli zaini, magari mangiare qualcosa e ripartite per il fondovalle.

Sui tanti volti stanchi non manca mai il sorriso.

 

 

Andrea De Marco,

Direttore del corso

1° uscita corso AR1

Sono stati due giorni intensi, quelli di sabato e domenica, che hanno visto impegnati i nostri allievi sulle pareti del gruppo dei Campelli ai piani di Bobbio.

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Nonostante per alcuni fosse la prima esperienza sulla roccia, hanno dimostrato interesse e voglia di imparare!

Le condizioni meteo ci hanno concesso il bel tempo solamente il sabato, giornata che abbiamo sfruttato a pieno facendo prima un po’ di prove di salita alla falesia delle marmotte, vedendo nel dettaglio come funziona una progressione in cordata su una via di più tiri.01838735-ad1e-4b69-885a-e8d6d11d0c38.JPG

E’ stato poi il momento della via vera e propria: le cordate si sono divise su vari itinerari dello Zucco Pesciola…….per molti la prima via!95d1cbe3-1cba-4f6a-b4c3-356e9d4ba803.JPG

L’indomani il maltempo non ci ha lasciato altra scelta che scendere a valle, dove alla prima occhiata di bel tempo ci siamo spostati alla casa delle guide di Introbio per rivedere e ripetere le varie manovre, i nodi, le soste e la discesa in corda doppia.

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Un inizio niente male per i nostri allievi, ma anche loro sanno che la strada (o la via) da percorrere è ancora lunga!

Andrea De Marco,

direttore del corso

Val Formazza per chiudere SA1 2019

Con questo bellissimo fine settimana di sole in val Formazza, si conclude con successo il corso base 2019.

Foto di gruppo

Con il corso avanzato arriviamo al rifugio Margaroli, veloce pranzo e pomeriggio didattico con simulazione di autosoccorso in valanga.  Il gruppetto di allievi, mandati in confusione da un istruttore che simula supestite in panico, estraggono con successo entrambi gli ARtVA sepolti.

Non mancano di certo gli errori, ma d’altronde è per gli allievi del corso base, questa è la prima “vera” esperienza da autogestire.Cena prelibata

Cibo ottimo al Margaroli e finita la cena tutti a nanna.

Al mattino i primi partono all’alba, mentre noi ce la prendiamo con comodo e partiamo verso le 8:30.

La neve sulla prima rampa che sale al passo di Nefelgiù è dura e tutta rovinata da passaggi precedenti; chi ha messo i rampanti (per la prima volta in tutto il corso) valuta che, la noia di averli ai piedi viene del tutto dimenticata dalla sicurezza che invece ti trasmettono nel progredire sul difficile!

La nostra vetta

Saliamo fino ad una bella cimetta (2735m) vicino al passo di Nefelgiù prima di buttarci nell’omonimo canalone.La bellissima discesa

Di lassù riusciamo a godere un magnifico panorama verso S e scorgiamo pure in nostri amici più esperti del corso avanzato che, in sincronia con noi, arrivano in vetta alla Punta d’Arbola.

Stretta di mano con tutti e giù verso il lago di Morasco e poi Riale e la meritata birra.

Arrivederci a presto ancora con noi per altre bellissime avventure.