Domenica di previsioni bruttine un po’ dappertutto, con rischio di valanghe marcato sopra i 2000m (diversi incidenti negli ultimi giorni), quindi difficile scelta se fare o non fare la penultima gita del corso base. ⚠️

Alla fine, si decide di andar lo stesso: il meteo non è tremendo (per lo meno non nevica o piove) con nebbia da nuvole basse sopra i 1900-2000m e temperature non eccessivamente calde o fredde. La scelta va su un’uscita didattica (niente vetta) a scavare nella neve per imparare a ricercare i sepolti da valanga, riconoscere i piani di scorrimento con il profilo stratigrafico e il cuneo di slittamento, piuttosto del come costruire un ricovero si fortuna (truna).
Saliamo in val Gerola e mettiamo le pelli a Fenile, dove la sera prima han fatto una mega ciaspolata e quindi troviamo la stradina largamente battuta dal gatto.

Arrivati a Pescegallo proseguiamo per la nuova stradina silvo-pastorale che ci porta facile facile all’ingresso della val Tronella. Da li ci inerpichiamo per il rado bosco di pini mughi e larici, per arrivare allo sbarramento del bacino di Tronella a quota 1810m, dove dividiamo gli allievi in tre gruppi: ricerca multipla, truna e profilo stratigrafico.

A turno i gruppi girano fra le varie stazioni e in un paio d’ore finiamo gli esercizi, per avviarci verso la discesa che si dimostrerà neanche poi così male: in alto neve morbida ma con alcuni passaggi stretti, poi stradina ed in fine comoda pista battuta per ritornare a Fenile.
Didattica fatta; ora ci meritiamo un piatto di pizzoccheri. 😋
































